mercoledì 17 febbraio 2016

Il comitato in visita all'INGV. L'incontro con Giulio Selvaggi

Le rappresentanti del comitato, Silvia Centra e Glenda Calvani, sono state state ricevute presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, dal dottor Giulio Selvaggi, che sta seguendo le vicende sismiche della zona di Tor Tre Ponti.
è stato spiegato tutto il lavoro che l'istituto svolge sul territorio nazionale e affrontato il discorso relativo ai terremoti della piana pontina.
Abbiamo cercato di capire qual'è l'esatta situazione del nostro territorio. Da un po' di tempo a questa parte i terremoti a Tor Tre Ponti sono meno frequenti rispetto al passato; sono scosse molto superficiali, tanto che si parla di una profondità a meno di 1 km.
Il monitoraggio sismico continua con un lavoro encomiabile da parte dell'INGV, in particolare dal dottor Giulio Selvaggi che è sempre stato disponibile a fornire informazioni utili al comitato.





Installazione del sismografo

Il comitato è stato presente durante gli ultimi lavori di installazione del sismografo a Tor Tre Ponti.
La stazione di monitoraggio è situata in località Pantano d'Inferno dove è stato posizionato un sismografo in profondità, dentro un vecchio pozzo profondo circa 200 metri.
La sonda serve per capire innanzitutto a che profondità esatta abbiamo questi terremoti, questo ha a che fare anche con la genesi di essi, e poi per aumentare le capacità del monitoraggio a livello della Regione e comunque nazionale.
Quindi è un'azione tecnologica importante, finalizzata a una maggiore comprensione di quello che sta succedendo in un'area considerata a bassa sismicità, che non vuol dire che non sia sismica.
Quella dell’installazione per noi del Comitato Attivitá Sismica Latina, è motivo di grandissima soddisfazione, in quanto ripaga il grande lavoro svolto da ogni singola persona che ha aderito alle nostre iniziative, in particolare quelle che hanno visto un costante impegno per la continua attenzione mostrata nei confronti del fenomeno relativo a Tor Tre Ponti e per la conseguente pressione esercitata sulle istituzioni e sull’amministrazione comunale.




Un comitato per il terremoto



Il 31 maggio 2012 nasce il Comitato Attività Sismica Latina, a seguito di una riunione presso le sale parrocchiali della Chiesa di San Paolo Apostolo di Tor Tre Ponti, con il chiaro obiettivo di cercare di capire la vera causa delle continue scosse di terremoto che hanno come epicentro proprio la zona fra Latina e lo Scalo.
L'incontro è stato voluto da Silvia Centra, responsabile del comitato, Glenda Calvani e Alessandra Nocella, e ha visto la partecipazione di numerosissimi residenti. Durante la riunione, sono intervenuti i geologi Massimo Amodio e Carlo Perotto che hanno curato la parte scientifica, mentre Fabrizio Cirilli, vice sindaco della giunta Di Giorgi, ha spiegato i passaggi che l’amministrazione comunale ha intrapreso.
Si tratta di un comitato apolitico, apartitico ed aperto a tutti i cittadini, come affermano le fondatrici e l'obiettivo è quello di fungere da intermediario tra cittadini e istituzioni.

I terremoti a Tor Tre Ponti

Negli ultimi anni Tor Tre Ponti, come anche la città di Latina, ha dovuto fare i conti con numerose scosse sismiche, alcune percepite distintamente in tutta la provincia.
La scossa di terremoto impressa più vividamente nelle nostre menti è probabilmente quella del 15 febbraio 2012, con magnitudo 3,8 che fortunatamente non portò nessun danno grave, ma provocò grandi allarmismi tra la popolazione. Le vibrazioni del terremoto fecero parecchia strada, venendo avvertite addirittura nel frosinate.
Quello che sappiamo della sismicità di una zona proviene maggiormente dalla memoria storica dei terremoti. Quanto più indietro andiamo nel tempo, tanto più tenui si fanno le loro tracce: solo i più grandi terremoti vengono ricordati adeguatamente nei documenti storici. Ricordiamo che Latina è una città giovane e di conseguenza non abbiamo memorie storiche riguardo eventi sismici importanti. L'unica notizia che abbiamo è di un terremoto di magnitudo 4.6 a Sezze.
Dal 2012 è presente una stazione di monitoraggio nella zona di Tor Tre Ponti, esattamente a Pantano d'Inferno, installata dall'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), attraverso cui viene studiato il territorio e registrati anche i più piccoli movimenti tellurici.



La storia di Tor Tre Ponti

Tor Tre Ponti è una piccola frazione della città di Latina, nell'omonima provincia del Lazio, situato lungo la via Appia.


Gli antichi romani la chiamavano tripontium per la presenza di un ponte con tre arcate, risalente a circa 2000 anni fa, costruito su volontà dell’imperatore Nerva e conclusi da Traiano.
Tor Tre ponti fu luogo di scambi culturali, punto di riferimento per viandanti, commercianti, soldati e corrieri, che potevano approfittare della stazione di posta di Tripontium per un cambio di cavalcatura.
Essa ha addirittura il privilegio di essere menzionata negli Atti degli Apostoli, come il luogo in cui l’evangelista San Paolo da Tarso incontrò i primi cristiani di Roma.
Nel 1780 circa Papa Pio VI dette avvio alle opere per la bonificazione delle paludi pontine e realizzò la chiesa dedicata a San Paolo, in ricordo del suo passaggio. Nonostante papa Gregorio XIV la fece restaurare nel 1831, la chiesa cadde in decadenza a causa principalmente dell'imperfetta bonifica della palude e della presenza della malaria.Con la bonifica integrale fu risanata nel 1934 e l'anno successivo fu istituita come parrocchia. Dal 1961 è retta dai sacerdoti Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria.